Redazionali

Full immersion torinese

Andrea Zanovello

Febbraio. Torino. Un insieme di appuntamenti nello stesso fine settimana.

Il mese si apre con la quattro giorni di Automotoretrò, salone dedicato alle auto storiche con vasto settore per i ricambisti. Nel contempo ho ricevuto invito per le premiazioni di due trofei dedicati ai rally storici: la Michelin Historic Rally Cup che onorerà i vincitori in un ristorante della vicina Moncalieri e il Memory Fornaca che invece vedrà il proprio evento ospitato a Pessione nella sede storica della Martini. Entrambe le cerimonie a calendario sabato 3 febbraio con gli organizzatori che programmano gli orari al meglio per agevolare quei conduttori che saranno premiati in entrambi i trofei.

Torino è una città che non ho mai visitato:  è ricca di cose da scoprire e visitare ed è proprio questo che mi mette in moto per organizzare un’interessante trasferta.

Giovedì 2 parto di buon’ora col Frecciarossa e alle 13 sono in hotel nel capoluogo piemontese. Pochi minuti per sistemarmi e m’incammino verso il centro: destinazione Museo Egizio.

Lo raggiungo dopo una piacevole passeggiata nella quale mi godo anche la bella Piazza San Carlo. Il Museo Egizio merita davvero una visita: in due ore ad ammirare reperti di ogni tipo, quasi tutti in ottimo stato di conservazione, ci si ritrova proiettati in un intenso viaggio nel passato.

Dopo un veloce spuntino proseguo la camminata passando per Piazza Castello e raggiungo la Mole Antonelliana all’interno della quale viene ospitato il Museo Nazionale del cinema: un nuovo percorso a ritroso che ti porta a conoscere l’evoluzione del cinema dai primi esperimenti del Mondo Nuovo del XVIII secolo fino ai giorni nostri. Terminato il percorso verso le 18, approfitto del calare delle tenebre per salire con l’ascensore interno fino alla sommità del monumento e mi godo la stupenda visione notturna di Torino. Il cielo abbastanza limpido regala una bella emozione a 360 gradi.

Venerdì 3, con la metropolitana raggiungo rapidamente la zona del Lingotto e alle 10 in punto inizio la vista del Museo Nazionale dell’Automobile. Dalla ruota al terzo millennio: un cammino accompagnato dai mezzi quali il Carro di Cugnot e la Jamais Contente – seppur riprodotti –  passando per la Balilla e la 600 Multipla, immersi nelle ambientazioni che hanno caratterizzato lo scorso secolo nel quale l’automobile si è evoluta.

Terminata la visita al MAuto, in meno di dieci minuti a piedi raggiungo il Lingotto e rimetto nuovamente alla prova gambe e piedi girando in lungo e in largo il salone, concentrandomi maggiormente sul settore ricambi: c’è sempre quel pezzo da trovare rovistando tra le varie bancarelle, molte delle quali già note visto che sono ricambisti e hobbisti presenti a quasi tutte le mostre del settore. La giornata passa velocemente anche grazie alle tante persone conosciute che ho incontrato durante la visita.   

Sabato: mi rimetto in moto presto raggiungendo la vicina stazione di Porta Susa dalla quale col treno raggiungo in meno di mezzora la località di Pessione dove si trova la sede della Martini la quale mette a disposizione la famosa terrazza per le premiazioni del Memory Fornaca, trofeo dedicato ai rally storici giunto alla sesta edizione, organizzato dalla dinamica associazione torinese “Amici di Nino”. Terminata la piacevole cerimonia alla quale erano presenti piloti del passato del calibro di Toni Carello, Alcide Paganelli, Luciano Trombotto, Federico Ormezzano, “Rudy”, trovo un passaggio in auto per arrivare alla vicina Moncalieri dove ci attende a pranzo Mario Cravero, l’uomo Michelin per antonomasia che ha organizzato un’informale premiazione del trofeo che da anni organizza, dedicato ai clienti della famosa marca di pneumatici francesi. Il tempo vola tra un ottimo pranzo ed una piacevole rassegna dei premiati; l’orologio segna l’orario del rientro. Veloce trasferimento a Torino, dove il Frecciarossa mi riporterà a casa nella prima serata. Stanco ma appagato dall’intensa tre giorni torinese.

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