Il garage di Officina

Il ragazzo delle Panda

Mauro Moro

Alessandro Tegon

 
A volte mi chiedo se siamo noi a suggestionarci o se davvero esiste un legame sentimentale con le nostre auto storiche che supera la logica razionale. Dopo aver conosciuto Nicola, che ho immediatamente ribattezzato “il ragazzo delle Panda” penso di aver fugato ogni dubbio!
È il 1986. Il nostro protagonista, appena nato, emette i primi vagiti automobilistici tornando a casa dall’ospedale a bordo della Panda 30 di famiglia. E stata acquistata nuova nel 1983, rossa con interni in tessuto Pirelli beige. Da quel momento lo scoppiettio del bicilindrico Fiat sarà la colonna sonora dell’infanzia e dell’adolescenza. Ancora oggi quel rumore evoca nostalgia ed aneddoti familiari. Anche la prima guida è legata all’ormai attempata utilitaria. Undicenne, dopo aver insistito come solo un bambino bramoso sa fare, afferra il volante, seduto sulle ginocchia di papà prima, e da solo poi, imparando a guidarla rigorosamente in luoghi privati.
Arriva il 1999. In famiglia si decide di aderire alla prima campagna di rottamazione. Arriverà una più tecnologica ed efficiente Punto. E’ un momento traumatico per nostro il teenager, che giura solennemente che, prima o poi, riavrà una Panda una tutta sua: “30, rossa e con gli interni beige!”
Nicola cresce con il suo progetto in testa e, nel 2015, appena inizia a lavorare, si mette alla caccia della sua Panda. Le bicilindriche in buone condizioni sono ormai merce rara. Meglio optare per una buona base di restauro da sistemare con calma. Trova la protagonista del nostro servizio; è complessivamente in ordine, senza tracce di ruggine e, soprattutto, con gli interni immacolati (cosa più unica che rara visto il decadimento fisiologico del tessuto Pirelli).
Si tratta di una rara “prima serie e mezzo”, versione ponte che risolveva una serie di problematiche rilevate sui primi esemplari, in attesa dei più profondi interventi che daranno vita alle serie successive. Viene commercializzata dalla
fine del 82 alla fine del 83, mentre la “prima” va dal 79 al 81. 
 
Si differenzia, fra le altre cose, per: 
– Feritoie delle porte chiuse
– Sbrina lunotto (non disponibile sulla “prima”)
– Bocchette alla base del parabrezza modificate (sulla “prima” sono più piccole e verticali e lasciano entrare acqua)
– Vaschetta acqua di plastica (sulla “prima” è a sacca, con trousse attrezzi sulla sx)
– Il tubo del recupero dei vapori d’olio è spostato sul filtro
– Ruota non fissata con galletto come su prima serie
– Filtro olio in plastica
– Alternatore in posizione diversa
 
Inizia il restauro. La passione prende ben presto il sopravvento sulla razionalità e, in men che non si dica, la Panda viene completamente smontata pezzo per pezzo, avvalendosi anche della competenza e della professionalità di Eros, collezionista ed amico fraterno di Nicola che ne ha smontate e rimontate molte. La carrozzeria viene sabbiata ed il motore, completamente smembrato, viene portato in rettifica per essere revisionato a nuovo sebbene non ce ne sia bisogno. Cambio, sospensioni ed intera ciclistica vengono montati nuovi. Nicola non guarda più il budget ma solo il risultato. E’ entrato nella fase maniacale che solo noi malati di storiche conosciamo. Qualsiasi pezzo reperibile nuovo, on-line o nei mercatini, viene comprato: paraurti, volante, fari, componentistica e molto altro. Quello che non si può comprare viene restaurato e portato allo splendore iniziale…
Anche l’iniziale idea di farla rossa cede al rispetto filologico dell’esemplare: 
“Questa Panda è nata bianca e bianca rimarrà!
A distanza di due anni la ricostruzione totale è terminata. Il contachilometri segna 0. Il proprietario ha ormai perso il conto dei soldi spesi dopo aver superato fra le due e le tre volte la miglior quotazione ipotizzabile.
È il momento di usarla su strada. Appena messa in moto colpisce la silenziosità e la compattezza del motore che gira regolare. La frizione, il cambio e tutti i comandi restituiscono delle sensazioni inusuali. È tutto incredibilmente nuovo, ovattato. Rispetto alle altre 30 in circolazione che sono allegramente “fracassone” e che vibrano ad ogni piè sospinto questa ti sussurra e ti accarezza. Ha un anima gentile ed educata, come il suo proprietario. Ti conquista con i suoi modi per bene.
È amore a prima vista, ma, solo per poche settimane perché il colpo di scena è in agguato…
 
Procediamo con ordine e torniamo indietro di una decina d’anni.
E il 2008. Nicola, da sempre innamorato delle Panda, non perde l’occasione per conoscere i proprietari quando ne incrocia una. E quello che fa anche con un signore che ha appena parcheggiato una 30S azzurra metallizzata nella piazza di un paesino della campagna padovana. Il signore inizialmente è infastidito dall’interesse di quel ragazzo sconosciuto, ma poco a poco, conquistato dal suo entusiasmo, si siede a parlare di Panda al bar. Passano, d’un fiato, mezza giornata in allegria. Si salutano e, di tanto in tanto, si incrociano nei dintorni salutandosi fugacemente, ma sempre con grande entusiasmo.
Rieccoci ai giorni nostri.
Nicola ha percorso meno di 500 chilometri con la sua nuova Panda, quando gli suonano alla porta degli sconosciuti che si presentano come i parenti del “signore della Panda azzurra”. Gli raccontano che lo stanno cercando da due mesi, senza conoscerne il nome e nemmeno il paese di residenza. Lo hanno trovato chiedendo ai passanti e nelle case del “ragazzo innamorato delle Panda”. 
 
Nicola riceve la triste notizia che l’amico di un pomeriggio è passato a miglior vita, ma che prima ha voluto sincerarsi che la sua amata Panda finisse nelle mani di chi più l’avrebbe apprezzata ed accudita.
È un un turbinio di emozioni e commozione. Nicola accetta di diventare il custode dell auto e decide di tenerla esattamente nelle condizioni in cui è per non alterarne l’anima. Si stabilisce un rapporto simbiotico e, dopo poco, non c’è più spazio per nessun altra auto.
Dopo tutto il lavoro e l’amore dedicatole, la nostra Panda rimane ferma in un garage. Nicola sente che è giusto passare il testimone affinché l’utilitaria diventi la compagna di viaggio di qualcuno che possa apprezzarla e che ne
percepisca l’anima più profonda. È in vendita, ma solo a chi saprà meritarsela, dopo aver sostenuto l’esame con “il ragazzo delle Panda“…
 
Ringraziamo il Golf Club Cà della Nave per la suggestiva location.