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Timossi Ferrari Arno XI, l’idroplano da record

Roberto “birba” Randazzo

In generale sono appassionato di tutto ciò che si muove a pistoni ed in qualsiasi configurazione: linea, V, contrapposto, stellare ed altre minori. Sono anche un militare d’acqua, ho specializzazioni marinaresche e spesso litigo col nodo piano o parlato o gassa d’amante, e qualche volta mi riescono giusti. Ho lavorato su natanti e mezzi da sbarco sia lenti che veloci, e visto da vicino il funzionamento di eliche intubate, piuttosto che idrogetti o piedi poppieri. Le eliche di superficie le ho viste solo per passione, fatte girare da motori Isotta Fraschini o Lamborghini, quando al porto di Jesolo si disputava la prova del campionato mondiale Offshore di classe 1, anni ’80, bei tempi, altra epoca. EPOCA, la parola che mi serviva per raccontarvi qualcosa di speciale, unico, datato. Attualmente va di moda il Restomod, qualcosa che all’occhio risulta di linea datata ma completamente realizzato con materiali moderni, ed in serie limitatissima. Quest’ultima corrente di pensiero è comunque collegata al passato, a meccanismi costruiti dall’uomo che ci hanno segnato nella passione, nel ricordo, nell’IMPRESA. Ecco la seconda parola che mi collega a quanto vi sto presentando qui sotto. Un mezzo d’epoca, unico, che si sposta nell’acqua a grande velocità, a caccia di record, e ci riesce.

Il Timossi Ferrari Arno XI è un idroplano da record costruito in esemplare unico nel 1953 nei Cantieri Timossi di Azzano di Tremezzina (CO) per l’ingegnere, e campione di motonautica Achille Castoldi. L’imbarcazione, struttura in legno massello, rivestimento in mogano e telaio in alluminio, fu dotata di un motore Ferrari V12, realizzato appositamente. Derivato da quello delle monoposto 375 di Formula 1 che avevano gareggiato nel Campionato del mondo 1951, al propulsore, di 4.500 cm³, furono aggiunti 2 compressori volumetrici per aumentarne notevolmente la potenza, che risultò essere di 600cv. A 6.000 girial minuto. La messa a punto motoristica fu seguita dal tecnico Gioacchino Colombo negli stabilimenti di Maranello e direttamente sul lago d’Iseo, mentre quella dello scafo da Rinaldo Tinarelli, famoso per il soprannome “il Mago”. Specifiche: lunghezza 6,2 m., larghezza 2,47m., 1 passeggero. Condotto da Achille Castoldi, il 15 ottobre 1953 raggiunse la velocità di 242,708 chilometri orari, sul Lago d’Iseo, in zona Sarnico (BG), record tuttora imbattuto in quanto la categoria di appartenenza dell’Arno XI non esiste più. Nel 1954 passò poi nelle mani del pilota ed ingegnere Nando dell’Orto, che con l’idroplano stabilì alcuni altri record. Successivamente l’Arno XI finì quasi dimenticato in un magazzino alla periferia di Milano, dove rimase fino alla fine degli anni novanta. Nel 2012 fu messo in vendita ad un’asta nel Principato di Monaco, durante il Grimaldi Forum. Attualmente è esposto presso il Museo Enzo Ferrari di Modena. Presso il Museo Scuderia Traguardo di Amelia (Tr) sono conservati dei materiali da lavoro originali del motorista Rinaldo Tinarelli, tra i quali quelli usati per l’Arno XI.

Palmarès:

– 43 vittorie dal 1953 al 1970 fra cui:

– 1º posto nel Campionato Mondiale di velocità sull’acqua per motoscafi fino a 900 kg., nel 1953, record tuttora imbattuto;

– 2º posto nel Campionato Mondiale di velocità sull’acqua per motoscafi fino a 900 kg., nel 1965.

 

Fonte testuale: Wikipedia e Matteo Rubboli