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Una Rolls Royce Corniche alla Parigi-Dakar 1981

Roberto “birba” Randazzo

Tutto ti aspetteresti, Ambrogio che offre un cioccolatino alla contessa in tailleur giallo oppure Celentano e Pozzetto che girano per la campagna lombarda a cercare vetture dimenticate e sepolte, dentro fienili di antichi cascinali. Persino i Beetles che la usano per i loro spostamenti in Inghilterra. Ma una su tante, ha partecipato alla Parigi – Dakar. Per partecipare a questa gara massacrante e seguitissima in quegli sorici anni, tale Jean-Christophe Pelletier fece produrre una specie di mostro dalle sembianze sornione e opulente di una Rolls Royce Corniche. Fu sostituito il lussuoso e tranquillo motore inglese con un più adatto e spartano V8 americano. La scocca, privata della meccanica, venne modificata per adattarla ad un più robusto telaio Toyota HJ45 con trasmissione sulle 4 ruote. Dopo due anni di lavori, una perfetta carrozzeria Corniche, con ancora all’interno il cruscotto in pregiato legno, era pronta per il mix di scherzo ed avventura che Pelletier aveva ideato.

Le spalle economiche erano coperte nientedimeno che dal marchio DIOR, società francese specializzata nell’alta moda, per pubblicizzare la sua fragranza per uomo Jules, creata nel 1980.

Dalle classifiche ufficiali, sul sito internet www.dakardantan.com, l’equipaggio Thierry DE MONTCORGE’ – Jean Christophe PELLETIER risulta abbia abbandonato la gara. La leggenda però, continua ancora oggi, narrando di una acciaccata Rolls Royce che solca la sabbia della spiaggia di Dakar, seppur fuori tempo massimo, e che entra a pieno titolo nella storia dell’auto.     

Fonte profilo Instagram: riders_car_only

Web: internet Robbreport.com